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Risorse · Prova digitale

Prova digitale: perché non bisogna cancellare nulla dopo un incidente.

Reinstallare, cancellare, «ripartire da zero»: i riflessi più naturali sono spesso quelli che distruggono ciò che avrebbe potuto proteggervi. La prova digitale è fragile e volatile: una volta sovrascritta, non torna più.

Il riflesso giusto: non toccate più nulla, fate qualificare la situazione.

Iscritto su Cybermalveillance.gouv.fr Registro di prova con data e ora Ospitato in Francia, presso Scaleway Non chiediamo mai i vostri codici
01 · CIÒ CHE DISTRUGGE LA PROVA

I gesti in buona fede che rendono un caso indifendibile

Dopo un incidente si vuole cancellare il problema il prima possibile. Ma reinstallare, cancellare o «ripulire» elimina tracce essenziali: date, indirizzi, accessi, cronologie. Compiute in buona fede, queste azioni rendono a volte un caso indifendibile.

Reinstallare o formattare

Ripartire «da zero» su un sistema sovrascrive i log, i file e le tracce che documentavano l’incidente.

Cancellare messaggi e log

E-mail, SMS, log degli accessi: una volta cancellati non tornano più, e spesso sono proprio loro a provare i fatti.

Continuare a usare un account compromesso

Ogni nuovo accesso ricopre le tracce dell’attaccante e confonde la cronologia dell’intrusione.

«Ripulire» il dispositivo

Antivirus aggressivo, svuotamento del cestino, impostazioni riportate allo stato iniziale: altrettante azioni che eliminano la prova prima che venga raccolta.

02 · CIÒ CHE PUÒ SERVIRE DA PROVA

Ciò che mantiene la propria forza nel tempo, se ben conservato

Alcuni elementi, raccolti e conservati correttamente, mantengono il loro valore di fronte a un terzo. Il metodo di raccolta conta quanto il contenuto: un file spostato senza precauzioni perde la sua forza.

Log e accessi

Log degli accessi, indirizzi, date e orari: la trama che ricostruisce chi ha fatto cosa, e quando.

Intestazioni e messaggi originali

Intestazioni delle e-mail e messaggi non modificati: rivelano la provenienza reale e il percorso di un invio fraudolento.

Screenshot ed estratti con data e ora

Screenshot datati ed estratti delle operazioni: documenti databili che sostengono la contestazione o la denuncia.

03 · LA CATENA DI CONSERVAZIONE

Preservare, poi qualificare: la procedura da seguire

La regola è semplice. Prima di qualsiasi riparazione, si mette al sicuro ciò che può ancora esserlo, per costruire un fascicolo che regga.

01IdentificareIndividuare gli account, i dispositivi e i messaggi coinvolti nell’incidente.
02IsolareMettere da parte ciò che è compromesso, senza formattarlo né riutilizzarlo.
03RaccogliereAcquisire correttamente log, intestazioni, screenshot ed estratti.
04TracciareRegistrare chi ha raccolto cosa, quando e come: la tracciabilità documenta ogni gesto.
05ConservarePreservare gli elementi in modo che restino utilizzabili come prova nel tempo.
06RestituireConsegnare un fascicolo chiaro, utilizzabile dalla banca, dall’assicuratore o dalla giustizia.
04 · UN FASCICOLO CHE REGGE

A cosa serve, concretamente, una prova ben conservata

Nelle pratiche che contano, la solidità del fascicolo determina spesso l’esito. Un fascicolo documentato e integro pesa di fronte a un terzo, anche se nessun risultato è mai garantito.

Cosa permette un fascicolo solido

Le pratiche in cui la prova fa la differenza

  • Contestare un’operazione bancaria e sostenere una richiesta di rimborso.
  • Attivare una garanzia assicurativa dopo un sinistro cyber.
  • Sporgere denuncia con documenti databili e coerenti.
  • Sostenere una controversia civile o professionale di fronte a un terzo.

Non promettiamo mai un risultato garantito: costruiamo un fascicolo perché regga, e vi spieghiamo ogni fase.

A seconda della vostra situazione

L’interlocutore giusto, prova per prova

  • Privato: frode bancaria, account compromesso, furto d’identità: l’aiuto parte tramite Galyct Perso.
  • Azienda: intrusione, ransomware, fuga di dati: la conduzione dell’incidente e il registro di prova tramite Galyct Pro.
  • Caso sensibile: quando la prova è determinante, lo studio interviene direttamente, con stretta riservatezza.

Un incidente è in corso?

Non restate soli. Non cancellate nulla, non reinstallate nulla, non pagate nulla. Una prova conservata male non vale nulla. Descriveteci la situazione: mettiamo al sicuro ciò che può ancora esserlo e prendiamo con voi le prime decisioni.

Non toccate più nulla.

Il primo gesto non è riparare: è preservare. Ciò che viene sovrascritto non torna, ma ciò che viene conservato può difendervi.

Una prova da mettere al sicuro? Parliamone.

Un primo colloquio con un esperto sul vostro contesto, senza impegno e senza sollecitazioni commerciali. Siete un privato? L’aiuto parte gratuitamente, subito.

Parla con un esperto