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Lo studio · Emergenza incidente

State subendo un incidente in questo momento.

Ransomware, intrusione, fuga di dati, account hackerato, frode: le decisioni dei prossimi minuti pesano su tutto ciò che segue. Questa pagina si riduce a una cosa sola: i gesti che non distruggono nulla, poi il punto di accesso giusto per essere aiutati.

Primo colloquio riservato, senza impegno. Non vi chiediamo mai i vostri codici.

Tre cose da non fare, subito.

Non cancellate nulla, non pagate nulla, non cedete alla fretta. Contenere la propagazione è legittimo, ma farlo senza metodo distrugge spesso ciò di cui avranno bisogno l’analisi, l’assicuratore, la banca o la giustizia. Una prova conservata male non vale nulla.

01 · I GESTI IMMEDIATI

Stabilizzare senza distruggere.

I riflessi naturali dopo un incidente, reinstallare, cancellare, «ripartire da zero», sono quelli che poi costano di più. Ecco l’ordine che protegge il seguito.

Interrompere l’interazione

Interrompete lo scambio in corso, riattaccate, chiudete il controllo remoto, non inviate più nulla. Finché il canale resta aperto, la situazione continua a evolvere contro di voi.

Non cancellare nulla

Messaggi, e-mail, log, screenshot, estratti conto: tutto ciò che documenta l’incidente ha valore. Non reinstallate, non formattate, non «ripulite» prima che la prova sia stata messa da parte.

Mettere in sicurezza gli accessi

Da un dispositivo sicuro, riprendete il controllo degli account che comandano gli altri, a cominciare dalla posta elettronica. Nessuno di serio vi chiederà mai i vostri codici.

I 6 riflessi dopo un attacco informatico, nel dettaglio →

02 · IL PUNTO DI ACCESSO GIUSTO

A seconda della vostra situazione, l’aiuto non parte dallo stesso punto.

Non serve aspettare di essere richiamati per cominciare. Tre ingressi, uno solo da scegliere.

03 · LE PRIME ORE

La sequenza che lo studio porta avanti al vostro fianco.

Dall’allerta alla ripresa, sei tempi, in quest’ordine. Ogni decisione protegge la successiva.

1QualificareInquadrare la situazione prima di intraprendere qualsiasi azione, per evitare i gesti che aggravano.
2StabilizzareContenere la propagazione e preservare le prove, allo stesso tempo.
3Aprire la cellulaUn unico punto di decisione: chi decide, chi parla, chi agisce.
4RegistrareOgni constatazione, ogni decisione e ogni azione, con data e ora, in un registro di crisi.
5ComunicareMessaggi controllati, all’interno come all’esterno, al momento giusto.
6Preparare la ripresaPriorità di remediation e piano di uscita, una volta tenuta sotto controllo l’urgenza.

Le prime ore di una crisi cyber, nel dettaglio → · Prova digitale: non cancellare nulla →

04 · IL SISTEMA PUBBLICO

Potete anche passare dallo Stato francese, ed è gratuito.

Datashield Risk Consulting è un fornitore iscritto su Cybermalveillance.gouv.fr, il sistema nazionale francese di assistenza alle vittime gestito dal GIP ACYMA. È un’iscrizione in elenco, non una certificazione statale. La piattaforma 17Cyber indirizza le vittime verso una prima diagnosi e verso le pratiche da svolgere, tra cui la denuncia.

Cybermalveillance.gouv.fr e 17Cyber, come funziona →

05 · CONTATTARCI

Descrivete la situazione, vi richiamiamo.

Il modulo resta la via più rapida: ci fornisce subito gli elementi per qualificare. Potete anche scrivere o telefonare allo studio.

Ciò che non promettiamo: un tempo di intervento garantito al di fuori di un contratto. Le reperibilità con tempi definiti, SLA di 4 h lavorative o di 2 h in 24/7, rientrano nel retainer di crisi. Nessun risultato è garantito: né rimborso, né recupero di fondi, né identificazione dell’autore. Impegni, non promesse.

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