Verifica di un sospetto
Un comportamento anomalo, un’allerta, un’e-mail sospetta? Analisi rapida per stabilirlo: incidente reale o falso positivo. Lo sapete in giorni, non in settimane.
Lo studio · Analisi e indagini
Un dubbio, un’allerta, un incidente: prima di decidere bisogna stabilire i fatti. Galyct conduce tre tipi di indagine, dal semplice controllo alla prova utilizzabile in giudizio. Lo scopo non è mai sommergere di tecnica: è illuminare la vostra decisione.
Primo colloquio riservato, senza impegno. Non cancellate nulla prima di parlarci.
Non tutte le situazioni richiedono la stessa profondità di analisi. Tre livelli, a seconda che vogliate sciogliere un dubbio, comprendere un attacco accertato o costituire un fascicolo che regga davanti a un terzo.
Un comportamento anomalo, un’allerta, un’e-mail sospetta? Analisi rapida per stabilirlo: incidente reale o falso positivo. Lo sapete in giorni, non in settimane.
L’incidente è accertato. Ricostruiamo il percorso dell’attaccante: punto d’ingresso, movimenti, dati colpiti, meccanismi di persistenza. È la base della remediation e delle notifiche obbligatorie (ANSSI, CNIL 72 h).
Raccogliere e conservare la prova digitale a regola d’arte, per la banca, l’assicuratore, l’avvocato o la giustizia. Catena di custodia documentata, restituzione comprensibile anche per chi non è tecnico.
Ecco quelle a cui rispondiamo più spesso: cosa esaminiamo, cosa il risultato permette di affermare e cosa non permette.
Intestazioni tecniche, percorso di instradamento, autenticazione (SPF, DKIM, DMARC), dominio mittente. Stabiliamo se un’e-mail o un SMS è stato falsificato, senza sempre poter nominare il mittente reale.
Accessi, dispositivi, regole di inoltro, applicazioni autorizzate, metodi di recupero. Stabiliamo l’estensione dell’accesso e ciò che ha potuto essere visto o modificato.
Indirizzo, dispositivo, orario, geolocalizzazione approssimativa, storico. Distinguiamo un accesso abituale da un accesso anomalo, senza certezza sull’identità dietro l’indirizzo.
Data di creazione, hosting provider, certificato, somiglianza con un marchio, segnalazioni. Qualifichiamo il rischio di un dominio e il suo probabile modus operandi.
Applicazioni installate, autorizzazioni, connessioni in uscita, meccanismi di persistenza, aggiornamenti. Separiamo i sintomi innocui dai segni reali di compromissione.
Log, notifiche, marcature temporali, correlazione tra eventi. Ricostruiamo una cronologia che distingue i fatti accertati dalle ipotesi.
La prova digitale è fragile: una volta sovrascritta, non torna più. Distinguere i gesti che la cancellano dagli elementi che restano utilizzabili come prova cambia l’esito di un caso.
Queste azioni, compiute in buona fede, rendono a volte un caso indifendibile.
Raccolti e conservati correttamente, mantengono la loro forza nel tempo.
Reinstallare, cancellare, «ripartire da zero»: i riflessi più naturali sono spesso quelli che distruggono ciò che avrebbe potuto proteggervi. Non cancellate nulla, non reinstallate nulla, e fate qualificare la situazione: mettiamo al sicuro ciò che può ancora esserlo.
Un’indagine vale solo per ciò che vi permette di decidere. I nostri documenti separano sempre ciò che è constatato da ciò che è supposto, in conformità con la dottrina del CODEX.
Constatato vs supposto, in conformità con il CODEX. Una cronologia dell’attacco, senza conclusioni che i fatti non sostengono.
L’elenco dei sistemi e dei dati colpiti, e raccomandazioni con priorità per la remediation e le notifiche obbligatorie.
Quando il fascicolo deve reggere di fronte a un terzo: sigilli digitali e attestazione di raccolta, con una catena di custodia documentata.
L’indagine accerta i fatti con rigore. Non riscrive ciò che è già stato sovrascritto, e non indica un colpevole senza prove. Preferiamo essere chiari fin dal primo colloquio.
Una prova distrutta può esserlo in modo definitivo, e l’attribuzione resta una questione di prove.
Ciò che dipende da noi, lo manteniamo.
Decidere senza sapere significa rischiare di ripulire ciò che non si è capito, di notificare troppo presto o di accusare a torto. L’indagine dà alla vostra decisione la base che le manca: ciò che è realmente accaduto, e ciò che le tracce permettono (o non permettono) di affermare.
Un primo colloquio con un esperto sulla vostra situazione, riservato, senza impegno e senza sollecitazioni commerciali. Preserviamo ciò che può ancora esserlo, poi ricostruiamo ciò che è successo.